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A.L.C.A.sas
Via Cavate,31 - 67034 Pettorano(AQ)
ABRUZZO - ITALY
tel. 335 7616513
P.I. 01593580663
e-mail:
LuigiMonti
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Storia del Confetto
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E'
arrivata la primavera e arriva il tempo
in cui molte giovani coppie decidono di
sposarsi. In questa splendida occasione
nessuno festeggia senza confetti.
- Questa
tradizione ci arriva addirittura dai
Romani che erano soliti usare confetti
per festeggiare unioni e nascite, ovviamente
i confetti di allora non erano prodotti
con gli stessi ingredienti, infatti
al posto dello zucchero veniva utilizzato
del miele. Tracce storiche le possiamo
ritrovare in scritti riguardanti la
famiglia dei Fabi 447 a.C. ed negli
scritti di Apicio 37 d.C. amico dell'imperatore
Tiberio.
La fabbricazione dei confetti moderni,
iniziò a Sulmona nel XV secolo,
testimonianze si trovano presso l'archivio
del Comune in documenti datati 1492
- 1493 . Altro primato della città
di Sulmona è la lavorazione artistica
del confetto, infatti presso il monastero
di Santa Chiara, sempre nel XV secolo,
vengono utilizzati confetti legati con
fili di seta, per la preparazione di
fiori, grappoli, spighe e rosari. Certo
è che tuttora la patria mondiale
del confetto spetta di diritto alla
Città di Sulmona, dove esiste
anche il "Museo dell'arte e della
tecnologia confettiera", monumento
nazionale.
- E'
d'obbligo citare le ditte che sono più
importanti nella produzione di confetti
di Sulmona, la ditta Di Carlo 1833 e
la ditta Pelino, la più antica
1783 ad oggi la più premiata
con riconoscimenti a livello mondiale,
unica azienda che non utilizza amido
nella produzione, rispettando i canoni
delle antiche ricette.
- Il
confetto tipico è formato da
un nucleo interno, detto anima. costituito
da una mandorla intera, del tipo Pizzuta
di Avola, sgusciata e pelata, rivestito
da strati di zucchero sovrapposti per
successive bagnature. Il confetto mantiene
la forma del seme di mandorla, fortemente
appiattito, con assenza di screziature
e lesioni. La superficie esterna è
liscia, bianca con riflessi porcellanati.
Le dimensioni ed il peso del confetto
variano in funzione del calibro della
mandorla impiegata. L’anima del
confetto può essere costituita
anche da altri ingredienti (nocciola,
cannella, cioccolato, canditi vari,
pistacchio, frutta secca rivestita da
strati di zucchero e o di cioccolato.
Forma e dimensioni del confetto varieranno
in tal caso in funzione dell’anima.
Per ottenere la zuccheratura vengono
utilizzate delle macchine dette bassine,
esse sono delle caldaie preferibilmente
in rame o acciaio, in continua rotazione,
dove vengono lavorate le mandorle con
lo zucchero.
- Altra
curiosità sicuramente di origine
più recente, è la colorazione
esterna; ad ogni colore corrisponde
una determinata cerimonia, un lieto
avvenimento, una importante ricorrenza;
si può anzi dire che il confetto
accompagna l’uomo dalla nascita
alla vecchiaia.
Sono bianchi i confetti per il Matrimonio,
la Prima Comunione e la Cresima. Azzurri
o rosa per il Battesimo. Verdi per il
fidanzamento. Sono generalmente rossi
quelli da distribuire per la laurea
e variopinti quelli che si adoperano
per festeggiare i compleanni.
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